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Conosciamo gli attacchi di panico
#1
Ecco un figlio dell'ansia..diciamo il figlio più grande e anche il preferito, quello che si fa sentire in maniera forte e teatrale provocando dei sintomi simili all'attacco cardiaco ( palpitazioni, tachicardia, dolori al torace), all'attacco d'asma, sintomi quali la debolezza, la stanchezza, l'ipersudorazione, il senso di spersonalizzazione ( sentirsi fuori da se stessi). Tutte queste manifestazioni portano con se una grande paura.. la paura più grande di tutte.. la paura di morire anzi il terrore della morte che si avvicina. Tutti questi sintomi riescono a “paralizzare” la persona bloccandola in una morsa, fuorviandola totalmente da tutto ciò che stava svolgendo, sfuggendo così al controllo della razionalità e del pensiero e diventando la pura manifestazione degli impulsi.
Ma il panico quale tipo di impulso esprime? Esprime prioritariamente un impulso di difesa di fronte ad una minaccia e pericolo reale o presunto tale.
Ma l'espressione del panico è soltanto il blocco o ci sono altre modalità attraverso cui si esprime?
Chi se la sente di rispondere?
Chi vuole fare domande in merito all'argomento?
Chi vuole raccontare la propria storia o.... quella di qualcun altro?
L'attacco di panico colpisce di giorno? Di notte? In movimento? Da fermi?
Raccontateci......raccontiamoci


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